Le specialità qui sono rigorosamente in vetrina

Scopriamo il nuovo negozio tempio della cultura alimentare

di Gabriele Orsi

Un santuario dedicato alle più esclusive e selezionate delizie enogastronomiche italiane ed estere, un profluvio di aromi e profumi che colpisce, prima ancora della vista, l’olfatto e il cuore dell’ignaro passante, uno scrigno rigurgitante di bontà fuori dall’ordinario, di quelli che, per intenderci, non si trovano a ogni cantone di strada.
Si, perché Specialità In Vetrina, stupenda rivendita di delicatezze alimentari, situata all’interno dello Shopping Center 8C, lungo via Ugo Bassi, non è un nome scelto a casaccio, ma ciò che offre lo esibisce come se fosse una mostra di Picasso o una collezione di monili e preziosi. E senza dubbio preziosi sono i prodotti, sovente rarissimi, che l’appassionato gourmet può trovare in questo originalissimo negozio: “L’idea di aprire nel 2003 Specialità in Vetrina – racconta Enza Berni che con Giano Chirici gestisce questa bomboniera di squisitezze – nasce dalla nostra curiosità di mettere a frutto i viaggi fatti e i sapori scoperti durante questi viaggi, interpretare un bisogno, che avvertivamo in giro, di un negozio che proponesse particolari prodotti, molto selezionati, non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed oltre. A questo si è aggiunta la grande passione per la cultura alimentare che nutriamo io e mio marito, e che ci permette di approfondire tutta una serie di aspetti della società e al suo rapporto col cibo, ad esempio il fatto che il pubblico è sempre più esigente, e , non ultimo, il fatto che, essendo la mia famiglia proprietaria dello Shopping Center 8C, sin dal 1930, ci è piaciuto rinnovarla a livello di piazzetta tipo “vecchia Bologna”, curandone la ristrutturazione e creando un posto dove sia bello trovarsi, restarci qualche ora. Siamo molto soddisfatti perché abbiamo riscontrato subito un grande successo: da noi il cliente non solo può trovare quello che cerca, e se magari non lo abbiamo sul momento, in genere riusciamo a procurarglielo entro due giorni, ma anche, se ne avesse bisogno, tutta una serie di consigli sugli abbinamenti e sul modo migliore per consumare quella data specialità. Certo alcuni prodotti vengono a costare anche cifre elevate, tipo il “violino” di camoscio, che si trova soltanto in determinate zone della Valle d’Aosta, ma va detto che in generale qui abbiamo specialità per veri intenditori, riservate ai cultori alimentari, con in più, come servizio aggiuntivo, la nostra consulenza a chi, e sono parecchi, desiderano essere delucidati, con cortesia e competenza. Quello che a noi interessa, infatti è divulgare la cultura del cibo, perché la conoscenza aiuta ad assaporare meglio le cose: i prodotti molto reclamizzati, alle volte, possono essere anche eccellenti, ma non per questo non ne esistono altri misconosciuti e altrettanto validi; altri prodotti magari nascono dalla cultura povera e poi diventano prelibatezze per pochi eletti. Poi abbiamo il problema delle falsificazioni: quello dell’alimentazione è un campo talmente vasto che è logico aspettarci l’attacco di qualche “bandito”, ma è anche vero che questo, poi, induce per reazione la gente a cercare con più attenzione il prodotto “vero”, di qualità, e costringe le autorità a vigilare maggiormente>.
Una vera cascata di delizie, gioia per gli occhi e per l’olfatto che prelude a quella del palato: <Non bisogna credere – prosegue la signora Berni – che la qualità sia riservata a pochi eletti, l’importante è servire sempre il massimo del prodotto. Il nostro motto potrebbe essere “qualità a tutti i costi, senza se e senza ma”, dall’alimento più pregiato ed elaborato a quello più semplice: preferisco vendere un etto di prodotto della migliore qualità piuttosto che un chilo di livello inferiore. Qui
proponiamo le mozzarelle e ricotte al 100 per cento di bufala di San Giovanni Rotondo, il “violino” di camoscio, la mocetta valdostana, tutti i prosciutti di cinghiale e di cervo, i salumi d’oca, lo speck d’anitra; tra i formaggi abbiamo il Castemagno, la Nòus ed Rùmagna, il formaggio di fossa di Sogliano sul Rubicone, il blu di capra erborinato e il Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse. Non mancano le paste artigianali, fresche e secche, i salumi di mora romagnola, vari tipi di lardo, salumi e salsiccie, vini e oli da tutta Italia e dal mondo, come l’olio di Città Sant’Angelo in Abruzzo o la prima spremitura di Pantelleria, condimenti – non aceti – balsamici che vanno dai due a cento anni di invecchiamento, conserve di ogni genere e provenienza. Qui davanti, nella nostra gelateria, proponiamo gelati artigianali tra cui la nostra specialità: lo yoghurt di capra al condimento balsamico, e per Natale siamo specializzati nella confezione di ceste regalo, fatte con la partecipazione del cliente ma anche col valore aggiunto della bella presentazione, decorazioni naturali, bauletti di legno o cestini di paglia>.
Un’ottima opportunità per fare un regalo di Natale diverso dal solito e di altissimo livello, in un momento come questo dove, come non mai, il cibo di qualità sembra venir apprezzato: < La difficoltà – conclude la signora Berni – sta nel reperire alcuni prodotti, anche perché l’avvento di certe regole tende ad “ucciderli”. Noi, per lavorare meglio, siamo aperti sette giorni su sette, e di questo sia i nostri clienti sia i numerosi turisti, che passano di qua, ce ne sono grati. Soprattutto i turisti stranieri magari passano la domenica in città, vorrebbero acquistare prodotti tipici e trovano tutto chiuso: Bologna dovrebbe curare molto di più l’aspetto commerciale, è un problema di mentalità. Per noi questo lavoro è anche una passione, e perciò lavorare senza feste non ci pesa affatto>.
 
valid xhtml valid css